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La AUM: Awarness Understanding Meditation PDF Stampa E-mail

Newsletter di settembre 2007

La AUM: Awarness Understanding Meditation

 Intervista di Geetee a Veeresh, gennaio 2005

 Veeresh, il fondatore di Humaniversity, è stato per oltre trentenni associato al mondo di Osho.

 Una delle sue creazioni,la AUM meditation, è uno degli eventi serali più famosi all’Osho International Meditation Resort. La AUM si compone di 12 fasi che portano attraverso tutto ciò su cui ogni persona può avere dei condizionamenti.

In che cosa la AUM si differenzia da altre meditazioni?

 Solitamente non siamo coinvolti con un’altra persona. La maggior parte delle meditazioni non è di tipo sociale in cui tu usi l’altra persona. Nell’AUM invece usi l’altra persona. Per esempio se tu fissi un mandala e ti concentri su un mandala e tutto scompare, rimani solamente con questo centro. E’ fatto apposta per mostrarti il tuo centro. Con l’AUM fai la stessa cosa con un’altra persona invece che con un mandala e ogni volta che ti guardi intorno trovi un altro punto focale e tutti questi punti di vista differenti ti rimandano a chi realmente sei. Lo trovo molto più eccitante che l’osservare i miei passi o a stare seduto da solo di fronte ad un muro.                   

Noi viviamo socialmente quindi l’AUM riguarda le interazioni, la piazza del mercato, tutto ciò che si svolge nel mondo. Deriva dalla scuola dell’Incontro e per me l’incontro è uno degli strumenti più utili da applicare al di fuori della stanza di meditazione. Tu puoi lasciare l’AUM essendo in grado di dire “Mi piace questo e non mi pace quello” o “Voglio questo e non voglio quello”. Lo puoi applicare a molte situazioni concrete. Le altre meditazioni sembrano tutte mirare a guardarsi dentro direttamente, mentre il processo sociale della AUM, l’utilizzare l’altro, aiuta a sviluppare il cambiamento.

E’ terapia o divertimento?

 Si tratta di entrambe. E’ divertente se tu non sei emotivamente stressato e la usi come sfogo, liberazione. Se invece sei emotivamente stressato è terapeutico e curativo.

Trent’anni fa Osho ti diede la maratona di AUM che durava cinque giorni e che tu stai ancora conducendo. Come si trasformò la maratona di AUM nella AUM di due ore e mezza?

 E’ stato il mio regalo a Osho per quello che mi aveva dato. Lui mi aveva dato tanto e io volevo restituirgli qualcosa.                                                                           Quando Osho mi disse per la prima volta che voleva che io facessi la AUM io ero così scoraggiato perché pensavo che avrei avuto un gruppo che salmodiava AUM per cinque giorni. Poi mi disse che potevo farla a modo mio – che non era un salmodiare, e fui felice. Realizzammo che non tutti quanti hanno cinque giorni per fare una maratona di AUM e così volevamo condensare il processo in modo che più persone la potessero sperimentare. Inizialmente la riducemmo a 18 ore e poi a 6. Pensavamo che non potesse essere ridotta ulteriormente, ma poi la facemmo di due ore e mezza. Questo ci sembrava più pratico per le persone che lavorano. Mi ricordo che al tempo eravamo preoccupati di perdere il senso generale dell’AUM condensandola, ma in realtà ciò non è successo.

Quello che mi esalta ogni volta che conduco una AUM è vedere quanto le persone ne vengano toccate e commosse, quanto si trasformano in queste due ore e mezza e quanto diventino belle. Tu quali effetti vedi sui partecipanti quando fanno la AUM?

 Le persone entrano e hanno paura. Poi imparano a rilasciare le loro emozioni e così si accendono dentro. Ho realizzato che questa è la meditazione: le persone sono stressate e isolate e all’improvviso hanno un’opportunità di liberarsi da questo conflitto e dallo stress interiore e allora la trasformazione accade. L’ho visto succedere tante volte e mi piace sempre vederlo. Attraverso gli anni ho osservato che tutte le meditazioni finiscono col renderti consapevole e attraverso la tua consapevolezza hai la libertà di cambiare il tuo comportamento. Non posso dirlo con più precisione se non attraverso la frase citata nel nostro libro per conduttori di AUM: “La meditazione AUM della Humaniversity è un processo sociale che aiuta a scoprire chi sei esplorando tutta la gamma delle tue emozioni. Ti aiuterà a trasformare lo stress in creatività e benessere. L’obiettivo è fare amicizia con te stesso e gli altri.”

 Tu hai parlato spesso della AUM come di un’opportunità per creare pace e comprensione a livello internazionale. Puoi dire qualcosa a questo proposito?

 Oggi in tutto il mondo viene fatta la AUM e credo che questo sia il mio contributo più grande alla visione di Osho. Sono sempre felice di sapere che la AUM viene condotta in nuovi paesi. La vedo come portatrice di cambiamento.                                      Recentemente sono stato in Israele a guidare una AUM perché volevo che gli israeliani cambiassero. Loro hanno il potere politico e quello militare. Quando ero in Israele ho raccontato alle persone della mia frustrazione nel vedere questo bellissimo posto in cui gli abitanti non riescono però a vivere uno accanto all’altro e a sviluppare insieme il Paese. Ho detto agli israeliani: “Avete il potere. Dovete assumervi la responsabilità che deriva da questo potere e creare il cambiamento”.        

Avevo un amico che era nella AUM lì. Lui è il Ministro per le future generazioni in Israele. Gli ho detto che per me non è abbastanza che lui guardi alle future generazioni di israeliani. Lui deve preoccuparsi per tutte le persone coinvolte: beduini, arabi, arabi cattolici e arabi musulmani. Tutti devono essere inclusi nelle generazioni future. Lo vedo veramente come una faccenda politica che sto cercando di attuare lì – cercando di portare le persone a mettersi insieme e creare pace.        

In Israele ho detto che, se è possibile, potrei fare in modo che israeliani e palestinesi urlino uno addosso all’altro e poi si abbraccino. La mia visione è che un giorno loro possano trovarsi insieme in un grande stadio e fare la prima fase della AUM (esprimere la rabbia) per tre mesi e la seconda (esprimere l’amore) per un mese e mezzo.  

Stavano tutti ridendo quando ho detto questa cosa. Loro avevano capito perché mi ero rivolto alle persone più avanzate, che sono abbastanza intelligenti e vogliono meditare, stare insieme e trovare modi  alternativi.   

Due giorni dopo ero ancora lì e c’è stato un bombardamento massiccio vicino a Eilat e allora mi sono reso conto di cosa stavo facendo: stavo cercando di creare pace in una zona di guerra….        

Se tu ascolti tutti gli stadi della AUM da fuori la porta è veramente difficile dire quale Paese sia coinvolto. Il linguaggio delle emozioni è universale. Se le persone sono arrabbiate o affettuose, se stanno ridendo o piangendo, è veramente impossibile dire se sono italiani o israeliani, brasiliani o tedeschi.  

Se ne avessi il potere, andrei alle Nazioni Unite e farei fare a tutti i suoi componenti una AUM e questo sarebbe il più grosso contributo che potrei dare.                

Immagina che i membri delle Nazioni Unite buttino fuori tutti i loro complessi e comincino a lavorare insieme per la pace, aiutandosi a vicenda!

Osho a Veeresh, a proposito della AUM:

 Visualizza che sei seduto in una stanza e ci sono molte finestre. Una finestra è la tristezza- tu la apri e diventi triste. Tu non sei la tristezza – la scena si apre sulla tristezza. Puoi aprire la finestra della rabbia e tu diventi arrabbiato. Puoi aprire la finestra dell’amore e diventi amorevole. Tu puoi chiudere tutte le finestre e sederti. Questa è la meditazione orientale: chiudi tutte le finestre e siediti. Le finestre negative sono quelle che devono essere aperte per prime, perché la società le ha chiuse e le persone hanno dimenticato come essere arrabbiate. Se tu non sai come essere arrabbiato, come puoi sapere come essere compassionevole? E’ impossibile. La compassione è lo stato più elevato e tu non hai ancora svolto i preliminari. Il primo passo non è neanche stato fatto, come puoi fare l’ultimo?  Vai alla rabbia. Apri la finestra e vai più lontano che puoi fino ad essere esausto. Quando sei esausto, tu puoi aprire la porta della compassione. E’ esattamente la finestra opposta. Una volta che emerge tutto ciò che la società ha soffocato –ti sei alleggerito – sei pulito. Una volta che una persona è pulita, comincerà automaticamente a muoversi verso le finestre positive.  Prendi la sua mano e conducilo verso la finestra e lui si muoverà – perché nessuno vuole odiare. Nessuno vuole essere arrabbiato perché soffre per questo. Tutti vogliono amare ed essere amati. Tutti vogliono vivere una vita meravigliosa. Una persona vive una vita brutta perché non sa come vivere una vita bella. Uno sogna la bellezza e vive la bruttezza. La bruttezza è stata repressa e questa repressione è arrivata al cumine e ha corrotto tutti gli esseri viventi, così che diventa impossibile raggiungere le dimensioni più alte.

Niente da perdere, a parte la tua testa.

 

 
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